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L'ABBAZIA DI CHIARAVALLE
Forse non tutti sanno che alle porte di Milano, nella periferia sud della città dove palazzi e uffici lasciano spazio al verde della pianura, si incontrano angoli di pace ricchi di storia e arte, abitati ancora oggi dalle operose comunità monastiche che vivono in questi luoghi da secoli.
Uno di questi gioielli è l'abbazia cistercense di Chiaravalle, con la sua splendida torre visibile persino dalla trafficatissima tangenziale.
Abbiamo raggiunto Chiaravalle in un pomeriggio di settembre, incerto tra il sole e nuvole temporalesche, dirigendoci verso il Parco Agricolo Sud Milano: basta superare di qualche centinaio di metri la stazione ferroviaria di Rogoredo per trovarsi in un mondo completamente diverso, tra prati, marcite, fontanili che caratterizzano l'agricoltura di questo lembo di Lombardia.
Qui i monaci cistercensi si insediarono a partire dal 1135, seguendo il disegno di San Bernardo di Clairvaux, e iniziarono a svolgere un prezioso lavoro di bonifica e attività agricole che resero questo territorio ricco e produttivo.
L'ingresso dell'abbazia
Entrando in chiesa
La torre nolare
Accanto all'ingresso dell'abbazia si trovano due posti auto riservati ai titolari di contrassegno, molto comodi per raggiungere il portone che dà accesso al recinto: si deve immaginare che nei secoli passati l'abbazia sorgeva isolata e solitaria nella campagna, protetta da un muro, un fossato e da un ponte levatoio...
La facciata della chiesa
L'interno della chiesa
Gli affreschi del tiburio
Percorsi pochi metri si passa di fronte alla bottega dove i monaci vendono al pubblico i prodotti dell'abbazia, dal miele ai saponi naturali, resa accessibile da una rampa; sullo sfondo si staglia la facciata della chiesa, caratterizzata dalla metà inferiore in stile barocco e dalla metà superiore di gusto gotico lombardo, molto semplice e austera. La curiosa situazione si spiega con il fatto che nel 1625 la facciata originaria venne nascosta da una sovrastruttura barocca, che fu rimossa solo in parte durante i lavori di restauro del 1926... una insolita soluzione!
Appena entrati in chiesa - non ci sono gradini e l'interno è comodamente percorribile anche in carrozzina - si viene avvolti dall'atmosfera suggestiva dell'edificio medievale, con le sue massicce colonne e le tracce di antichi affreschi. Ma il nostro consiglio è di portarvi sotto il tiburio e, alzando lo sguardo, di ammirare uno dei massimi capolavori della pittura gotica in Lombardia, un ciclo di grande ricchezza e complessità opera di diversi pittori, tra cui gli studiosi hanno riconosciuto Stefano Fiorentino, allievo di Giotto.
Le colonne annodate nel chiostro
Passeggiando nel chiostro
L'aerea leggerezza della torre
Terminata la visita nella chiesa abbaziale, siamo comodamente passati nel bellissimo chiostro: qui si svolge la vita monastica, nella pace e nel silenzio. Sul chiostro affacciano infatti il Refettorio, la Sala Capitolare, la foresteria e tutti gli ambienti della vita quotidiana dei monaci. Percorrete lentamente il perimetro del chiostro, ammirando le eleganti colonne e gli scorci che si aprono passo dopo passo, soprattutto quando si svela alla vista la bellissima torre nolare che si alza per 56 metri all'incrocio tra le navate e il transetto della chiesa.
Costruita agli inizi del XIV secolo, la torre nolare a sezione ottagonale ha diversi piani che si restringono gradatamente sino alla cuspide in cotto. E' decorata con bifore, trifore, loggette, cornici ad archetti pensili e piccoli pinnacoli che alternano bianco e rosso del mattone, con un bellissimo effetto cromatico.
L'ANTICO MULINO: UN PROGETTO DI ACCESSIBILITA'
La visita all'abbazia si può concludere con l'antico mulino, una struttura del XII secolo posta a cavallo di un corso d’acqua derivato dalla Vettabbia che, mediante una paratoia, giungeva alla ruota. La struttura si affaccia su un ampio cortile cintato nel quale sorgevano la cascina ed altre attrezzature.
Completamente restaurato nel 2009, il mulino ospita oggi tante attività, dalle conferenze ai laboratori, dalle feste di compleanno ai corsi: per consentire però a tutti di accedere alle stanze superiori del mulino è necessario rimettere in funzione il montascale. Koiné Cooperativa Sociale Onlus si sta adoperando per raccogliere i fondi necessari per far sì che tutti - in modo particolare i bambini con difficoltà motorie - possano frequentare tutte le attività previste nel mulino.
Viaggiarepertutti ha deciso di dare il suo piccolo contributo al progetto dandone visibilità: chi vuole saperne di più può trovare qui tutte le informazioni. Diamo una mano a Chiaravalle!
accessibilitamulinochiaravalle.pdf
Scarica qui il volantino e trova tutte le informazioni per contribuire al progetto!