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I MILLE VOLTI DI TORINO
Finalmente ci siamo regalati un fine settimana a Torino: era da tanto che aspettavamo - tra mille impegni - l'occasione per iniziare a conoscere questa città elegante, storica, luminosa, accogliente, con i suoi fiumi e le sue tante proposte turistiche... Tra musei e prelibatezze un percorso accessibile e due giorni memorabili... alla prossima!
Torino è stata una scelta voluta e pensata da tempo, una di quelle mete che si pregustano fino a che il momento tanto desiderato non arriva... e quindi eccoci qua, per una due giorni veramente indimenticabile!
Abbiamo scelto di pernottare al Pacific Hotel Fortino, un comodo hotel a pochi minuti di macchina dal centro, nel quartiere di Borgo Dora: l'hotel dispone di un parcheggio privato sotterraneo dal quale, tramite ascensori, si arriva comodamente alla reception o addirittura al piano della vostra camera. Gli spazi comuni, la sala ristorante e la sala colazioni sono privi di barriere architettoniche e quindi la struttura è davvero confortevole: abbiamo cenato al ristorante dell'hotel - che offre un'ottima cucina piemontese - e abbiamo gustato una colazione a buffet davvero eccezionale!
Una veloce sistemazione in camera e poi... via verso la prima, immancabile meta torinese: il Museo Egizio. Un suggerimento: Torino è una grande città, con quasi 900.000 abitanti e un centro storico protetto dalla ZTL (consultate questo sito per tutte le info e i moduli per la richiesta di accesso temporanea per disabili), oltre che sempre ricco di avvenimenti: abbiamo pensato quindi, per comodità, di muoverci in taxi e siamo convinti di aver fatto la scelta migliore. Con una spesa contenuta siamo arrivati comodamente a pochi passi dall'ingresso del Museo Egizio, portando con noi senza alcun problema la sedia a rotelle pieghevole (è sufficiente comunicare alla centrale la vostra esigenza e vi verrà inviato un veicolo adatto a portare voi e la vostra carrozzina manuale).
All'ingresso dell'hotel
Ingresso del Museo Egizio
L'avventura ha inizio
Un museo nuovo
Varcare la soglia dell'austero palazzo seicentesco dell'Accademia delle Scienze, progettato da Guarino Guarini come scuola gesuita, provoca già di per se' un'emozione se si pensa che si sta entrando in un luogo - secondo al mondo solo al Museo Egizio del Cairo - dove si verrà in contatto ravvicinato con reperti e opere d'arte di una civiltà millenaria!
Ma andiamo con ordine: dopo una storia di alcuni secoli - il primo reperto "egizio" ma molto probabilmente opera romana del I secolo in stile "egizio" giunse a Torino nel 1630 - e un continuo arricchimento delle collezioni il Museo ha riaperto i battenti il 1 aprile 2015 con un nuovo allestimento espositivo. Si inizia dal piano ipogeo, raggiungibile tranquillamente in ascensore: qui trovate le biglietterie (il biglietto è un braccialetto!), il guardaroba, bagni accessibili per disabili e il bookshop (immancabile l'acquisto di un ricordino!). Consigliamo vivamente di lasciare borse e giacconi in guardaroba per potervi muovere liberamente nel museo: tenete conto che noi, con la nostra sedia, abbiamo visto tutto il museo in circa 3 ore...
Ecco, appunto, una delle cose più belle secondo noi di questo nuovo percorso è proprio la possibilità di gustarselo tutto, dall'inizio alla fine, con tempi di permanenza ragionevoli nelle varie sale. Credeteci, per un museo che espone 3300 oggetti non è cosa da poco!
Una nota tecnica: le foto dell'interno non sono belle, lo sappiamo, ma ovviamente non abbiamo usato il flash...
La storia del museo egizio
La mummia!
Pitture parietali
Si inizia da qui, dalle sale che ricreano la suggestione dei vecchi allestimenti ottocenteschi, l'epopea delle campagne di scavi, Napoleone in Egitto, il modo tutto diverso di esporre e considerare i reperti... un'ottima idea per far apprezzare l'efficacia del nuovo percorso!
Si prosegue poi salendo al secondo piano, sempre con ascensori, e da qui si continua a seguire il percorso che segue un andamento cronologico, dalle epoche predinastiche fino all'età tardoromana: si scoprono tanti aspetti della vita quotidiana degli antichi egizi attraverso reperti eccezionali, esposti in teche ampie e luminose, davvero godibili!
Il percorso è a scendere, fino ad arrivare allo spettacolo finale della Galleria dei Re, con il suo allestimento scenografico ed emozionante curato dal premio Oscar Dante Ferretti...
Le tre sorelle
Gattino o dea?
La Galleria dei Re
Conosciamo la nostra Storia?
Usciti dal museo siamo stati catturati dalla bellezza della facciata in cotto del vicino Palazzo Carignano, altro capolavoro barocco del Guarini: qui nacquero Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II di Savoia. Abbiamo deciso allora di fermarci a visitare il Museo Nazionale del Risorgimento, incuriositi anche dalla possibilità di visitare il palazzo all'interno. 
Un consiglio: il museo è accessibile, ma in sedia a rotelle è meglio entrare da Piazza Carlo Alberto. Noi siamo entrati da via Accademia delle Scienze e abbiamo attraversato lo splendido cortile, con qualche difficoltà a causa dell'acciottolato irregolare. L'accesso poi è garantito da un ingresso laterale, con rampa di accesso e citofono: da qui potrete salire in ascensore e raggiungere la biglietteria, accolti dal personale con estrema gentilezza.
La facciata di Palazzo Carignano
La facciata su piazza Carignano
Il cortile del palazzo
Anche questo museo è stato oggetto di un riallestimento e di un ripensamento del percorso, con grande attenzione alla comunicazione: noi ci siamo capitati "per caso", nel senso che eravamo partiti da casa con un altro programma, ma come spesso avviene è stata una rivelazione e una scoperta, una full immersion a contatto con i protagonisti della storia d'Europa e d'Italia dalla Rivoluzione Francese in avanti.
Qui potete vedere cimeli originali di ogni sorta: dalle coccarde alla ricostruzione della cella di Silvio Pellico, dalle bandiere a una vera camicia rossa garibaldina... e sbirciando in una vetrina vi potete imbattere nel testo autografo e nello spartito del Canto degli Italiani, che comincia proprio così "Fratelli d'Italia..."!
Ma le sorprese non sono finite: continuando la visita si arriva a un cubo di vetro che contiene l'arredo originale della stanza di Carlo Alberto. Vi si può salire anche in carrozzina grazie a un piccolo elevatore e da qui si gode la vista completa dell'aula della Camera dei Deputati del primo Parlamento subalpino del 1848. Qui davvero possiamo dire che si fece la Storia d'Italia!
Nelle sale del Museo del Risorgimento
Accessibile a
Accessibile a tutti!
Prelibatezze storiche
Dopo tanta arte, tanta storia e tanta cultura un po' di meritato relax: proprio di fronte al Palazzo, su piazza Carignano, si apre la storica Gelateria Pepino, aperta dal 1884 nel cuore della città dal napoletano Domenico Pepino. Ceduta nel 1916 al Comm. Feletti e al genero Giuseppe Cavagnino, l'azienda è ancora oggi gestita dalla stessa famiglia, con la stessa passione e la stessa competenza che le hanno valso ben quattro stemmi reali. Il locale è accessibile in sedia, presenta solo un gradino all'ingresso superabile anche con una rampa mobile che può essere posizionata al bisogno (solo il bagno va raggiunto mediante una scala).
La storia di Pepino è legata al Pinguino®, il primo gelato ricoperto su stecco al mondo: una delizia brevettata nel 1939, delizioso ancora oggi... Ma non è tutto: grazie a turismotorino.org abbiamo scoperto anche la Merenda Reale®... noi l'abbiamo gustata nella splendida cornice d'epoca della Gelateria Pepino, volete scoprirla con noi? Seguiteci...
La Gelateria Pepino
In attesa...
Il mitico Pinguino
La Merenda Reale
La GAM - Galleria d'Arte Moderna
Altra imperdibile meta in questo nostro primo fine settimana torinese è stata la Galleria d'Arte Moderna, importante spazio che ospita collezioni permanenti e mostre prestigiose, come quella dedicata a Monet dalle collezioni del Museo d'Orsay di Parigi.
La Galleria si trova fuori dal centro storico e nei pressi sono presenti stalli per parcheggi auto con contrassegno. Raggiungibile mediante una comoda rampa, trovate la biglietteria e gli ascensori che consentono di raggiungere i diversi piani del percorso. 
Dopo una affollata visita alla mostra di Monet, peraltro davvero molto bella, abbiamo proseguito nelle sale della Galleria: una bella scoperta!
Descrizione immagine
Descrizione immagine
Descrizione immagine
I capolavori delle collezioni - che vanno dall'Ottocento all'arte contemporanea - sono stati riallestiti secondo quattro grandi temi (Infinito, Velocità, Etica, Natura) pensati da personaggi com John Elkann o Massimiliano Fuksas: il risultato è una chiave di lettura completamente nuova, coinvolgente, che accosta opere classiche con installazioni contemporanee, consentendo al visitatore (anche quello in sedia a rotelle!) di "entrare" fisicamente nell'opera, come nella sala con l'installazione di Paolini.
Abbiamo davvero apprezzato la chiarezza del percorso e la sua totale accessibilità: abbiamo voluto immortalare le rampe ricoperte di parquet e dotate di fini gommini antiscivolo che le rendono davvero comode per chi si muove o spinge una sedia a rotelle: sembra una cosa da niente, ma - così come la presenza di bagni accessibili e attrezzati - è un piccolo accorgimento che rende ancora più confortevole la visita al museo!
Descrizione immagine
Descrizione immagine
Descrizione immagine
Conclusa la nostra visita alla caffetteria del museo, ci siamo rimessi in viaggio verso casa: solo un arrivederci a Torino e un grazie a tutti per la splendida accoglienza!