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Il Molinetto della Croda
Paesaggio dalla Strada del Prosecco
Conegliano
LA MARCA TREVIGIANA

Abbiamo scoperto un altro meraviglioso territorio del nostro Bel Paese, la Marca Trevigiana. Guidati dalla curiosità e dall'interesse per i grandi vini di queste terre, abbiamo incontrato antichi centri storici, bellissimi paesaggi e ricordi di un passato emozionante per la storia d'Italia... Seguiteci!
CONEGLIANO
La storia del nostro weekend nella zona nasce dall'invito degli amici di Cantine Senza Barriere a partecipare ad un convegno presso la Scuola Enologica di Conegliano, antica istituzione fondata da Vittorio Emanuele II il 9 luglio 1876 e oggi centro di eccellenza nella formazione e nella tutela del patrimonio enologico della regione.
Conegliano si trova a pochi chilometri a nord di Treviso, superato il Piave e in una zona a ridosso dei rilievi collinari ricoperti dai vigneti che già si annunciano arrivando dall'autostrada.
Conegliano è la patria del celebre pittore rinascimentale Giovanni Battista Cima (1459/60 - 1517/18): la bellezza del paesaggio ha sicuramente lasciato tracce negli sfondi delle sue opere, mossi da colline con piccoli borghi e castelli...
La cittadina ha un piacevole centro storico; ricordiamo che anche qui per accedere alla zona ZTL con l'auto dotata di contrassegno disabili è necessario comunicare i propri dati alla Polizia Locale. Noi abbiamo parcheggiato nei pressi della centralissima via XX Settembre e da qui, con una bella passeggiata sotto i portici, abbiamo raggiunto Palazzo Sarcinelli, interessante edificio rinascimentale oggi sede di mostre ed eventi culturali, dove si trova anche un fornitissimo e accessibile Ufficio Informazioni Turistiche IAT.
La nostra destinazione era la mostra dedicata a Vittore e Benedetto Carpaccio: raggiunta la biglietteria, che si trova al piano terra dell'edificio, il personale vi accompagnerà all'ascensore che permette di raggiungere il piano del percorso espositivo, percorribile poi senza problemi anche in carrozzina.
Nel centro storico di Conegliano
Conegliano
Ingresso di Palazzo Sarcinelli
REFRONTOLO

Lasciate Conegliano e i suoi monumenti e immergetevi tra le colline del Prosecco lungo la Strada del Prosecco e dei Vini dei Colli Conegliano-Valdobbiadene, ricostituita nel 2003 sullo storico tracciato noto un tempo come "Strada del Vino Bianco", una delle tante strade turistiche che attraversano il territorio.
Percorrendo lentamente, nel più puro stile "touring", le curve della strada che sale dolcemente regalando paesaggi mozzafiato si raggiunge una piccola, imperdibile chicca, il Comune di Refrontolo.
Grazie alla nostra guida d'eccezione, il Sindaco signora Loredana Collodel che ci ha accolto e accompagnato, abbiamo scoperto un luogo incantato, fuori dal tempo: il Molinetto della Croda.
A due chilometri dal paese, incastonato nella valle del Lierza, sorge questo bellissimo mulino oggi di proprietà comunale: perfettamente restaurato e funzionante, il mulino sfrutta la forza dell'acqua accanto a una piccola cascata. Con l'auto dotata di contrassegno si può percorrere il breve viale di accesso e avvicinarsi il più possibile al mulino, in modo da limitare il passaggio sulla ghiaia. Ovviamente la struttura antica risulta all'interno difficilmente accessibile, anche a causa delle scale strette e ripide, ma vi assicuriamo che vale comunque la pena una visita anche per chi si muove con difficoltà. Pensate che durante la nostra visita era presente un gruppo con molte persone non vedenti o ipovedenti: il mulino offre una moltitudine di esperienze sensoriali, dallo scorrere dell'acqua al cigolio della macina, dal profumo del legno alla sensazione tattile della farina macinata, il tutto accompagnati dagli amici dell'Associazione Molinetto della Croda...
Il Molinetto della Croda
Con un rappresentante dell'Associazione
Il vecchio mulino
Ma Refrontolo non è solo arte e natura: è la patria di un gioiello enologico, il rosso Marzemino ora denominato Refrontolo Passito DOCG, celebrato anche da Mozart nel Don Giovanni: l'"eccellente marzemino" (atto II, scena XV) conosciuto dal librettista Lorenzo da Ponte, nativo di Ceneda (oggi Vittorio Veneto) a pochi chilometri di distanza.
Vino di antica origine, nasce dalle uve che vengono lasciate appassire sui graticci in ambienti asciutti e ben areati fino alla seconda metà di dicembre quando avviene la pigiatura. Grazie alla nostra guida e all'accoglienza della Pro Loco di Refrontolo abbiamo visitato la Mostra dei Vini, giunta alla 46^ edizione e ospitata nelle barchesse della storica Villa Battaglia-Spada. 
Qui abbiamo potuto degustare il celebre Prosecco e scoprire le sue versioni Tranquillo, Frizzante e Spumante e naturalmente il prezioso - e delizioso! - Refrontolo Passito DOCG in un ambiente suggestivo, attorniati da decine e decine di bottiglie che testimoniano la ricchezza produttiva di questo magnifico territorio.
A Refrontolo con il Sindaco, il Presidente della Pro Loco e i ragazzi al lavoro presso la mostra
Paesaggio da Refrontolo
L'ingresso di Villa Spada
VITTORIO VENETO: DOVE SI RESPIRA LA STORIA
A pochi chilometri da Conegliano, procedendo verso nord, sorge una località il cui nome riporta ai ricordi di scuola: Vittorio Veneto. Originariamente composto da due centri, poi uniti nel 1866 con il nome di Vittorio in onore di Vittorio Emanuele II Re d'Italia, il paese e i suoi dintorni furono teatro della grande battaglia finale tra l'esercito italiano e quello austriaco. Iniziata il 30 ottobre 1918, la battaglia si concluse con la vittoria italiana, la liberazione di Vittorio - dal 1923 Vittorio Veneto - e la fine della guerra con l'armistizio del 4 novembre.
Non potevamo non approfittare del nostro tour per visitare un luogo così evocativo - soprattutto nel 2015 che ricorda il centenario dell'ingresso dell'Italia in guerra.
Ci siamo diretti quindi verso l'antica Ceneda dove si trova, nell'antico palazzo della municipalità, il Museo della Battaglia: nato nel 1938 grazie ai cimeli di Luigi Marson, un ragazzo del 1899 che combattè in prima linea, il museo offre oggi un allestimento veramente interessante e totalmente accessibile, con ascensore e servizi dedicati.
Nelle sue sale si respira il senso della Storia attraverso centinaia di documenti, foto d'epoca, oggetti, filmati che rievocano le vicende di quegli anni e di quei giorni. Se alcune sale hanno mantenuto sapientemente l'allestimento storico del 1938, il piano terra del museo offre un'esperienza emozionante e coinvolgente: un percorso "in trincea" che fa vivere la sensazione che vissero migliaia di soldati. Oggetti autentici, armi, reperti di ogni tipo mostrano in maniera impressionante la dura vita dei soldati, meglio di qualsiasi racconto... addirittura il pavimento presenta superfici diverse e ci sono punti in cui con la sedia a rotelle si procede a fatica perchè sembra di affondare nel fango...
Ingresso al museo
Al Museo della Battaglia
In piazza a Vittorio Veneto