La pista di Monza fotografata dal podio

L’Autodromo Nazionale di Monza

Il tempio della velocità. Un circuito leggendario. La storia dell’automobilismo e della Formula Uno.

Tutto questo è l’Autodromo Nazionale di Monza, un luogo così ricco di passione che merita una visita, al di là del tifo sportivo. E’ un impianto storico, vicino ormai a compiere 100 anni: fu costruito infatti in soli 100 giorni nel 1922, all’interno di un’area del Parco di Monza.

Una struttura imponente che è possibile visitare in modo totalmente accessibile: non solo verrete accompagnati nel “dietro le quinte” di un Gran Premio, ma avrete modo anche di fare un emozionante e indimenticabile giro in pista!

La visita guidata

Il percorso inizia dall’Infopoint, situato nel cuore dell’impianto, comodamente raggiungibile in macchina. Qui, accolti dal personale dell’Autodromo, siamo stati accompagnati a visitare le strutture dell’impianto e in particolare la palazzina dei box, con tutti gli ambienti sovrastanti i box stessi affacciati direttamente sulla pit lane e sul rettilineo principale. Il percorso si svolge al piano terra e prosegue al primo piano, accessibile tramite ascensori; si visita l’immensa sala stampa che ospita centinaia di giornalisti da ogni parte del mondo, si passa nei vari ambienti che solitamente siamo abituati a vedere in televisione, lì dove ad esempio i piloti tengono la consueta conferenza stampa, fino ad arrivare direttamente sul bellissimo podio di Monza, direttamente affacciato sulla pista (l’unico passaggio con 4 gradini)!

Il giro in pista

Terminata la visita agli ambienti della palazzina box, siamo partiti per un incredibile giro in pista in macchina con un pilota professionista che con grande competenza e in assoluta sicurezza vi fa vivere l’adrenalina di un giro lanciato tra i rettilinei, le curve leggendarie e le varianti: chi non conosce la mitica variante Ascari? Il giro comprende anche un passaggio presso le vecchie strutture della pista, ormai inutilizzate ma cariche di storia: dalle celeberrime curve paraboliche con una impressionante pendenza ai tratti sopravvissuti della pista del 1922, che invece dell’asfalto aveva il pavè! Unica segnalazione: le vetture utilizzate per il giro in pista non sono attrezzate, nel senso che dovete essere in grado di salire in macchina. La sedia a rotelle viene custodita presso gli uffici e lì la ritroverete al termine del percorso.

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