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Rotelle e motori

L'Autodromo di Monza
Il Museo Storico Alfa Romeo
L'AUTODROMO DI MONZA
Il tempio della velocità, Monza, Formula Uno: stiamo parlando di uno dei circuiti automobilistici più antichi, più prestigiosi, più veloci del mondo. Noi ci siamo stati con la nostra sedia a rotelle: un'esperienza unica, indimenticabile, adrenalinica (come va di moda dire oggi) e soprattutto molto, molto accessibile all'interno del parco cintato più grande d'Europa. Può bastare?
L'Autodromo
In un soleggiato pomeriggio invernale, approfittando di un clima non eccessivamente freddo, abbiamo organizzato il nostro tour guidato accessibile in quello che nel mondo è considerato il "tempio della velocita", l'Autodromo Nazionale di Monza.
Non è necessario essere appassionati di corse per apprezzare un'esperienza così: siamo di fronte, infatti, a un vero monumento storico, un impianto sportivo all'avanguardia che vanta però una lunga, lunghissima storia...
Descrizione immagine
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Un po' di storia
Siamo infatti nel gennaio del 1922 quando l’Automobile Club di Milano decide di realizzare una pista motoristica fissa, su spinta anche delle case costruttrici italiane che stavano sviluppando sempre più la tecnologia dell’automobile. Viene allora individuata per la realizzazione del circuito un'area nel settore settentrionale del Parco di Monza e, costituita la SIAS (Società Incremento Automobilismo e Sport) destinata a gestire l’impianto, viene progettato un circuito con una pista stradale di 10 chilometri complessivi di lunghezza, con un anello per l’alta velocità. Incredibile pensare che i lavori si concludono in soli centodieci giorni grazie all’impegno straordinario di uomini e mezzi, tra cui una piccola ferrovia a vagoncini. Il 28 luglio 1922 fu possibile percorrere per la prima volta la pista di Monza e il 3 settembre fu organizzata l’inaugurazione ufficiale; il 10 settembre dello stesso anno si svolse il 2° Gran Premio d’Italia alla presenza di un folto pubblico assiepato sulle tribune in legno e muratura. 
L'Autodromo, che ha visto correre i grandi protagonisti della storia dell’automobilismo di tutti i tempi, come Tazio Nuvolari e il giovane Enzo Ferrari fino ai campioni di oggi, è stato poi costantemente aggiornato e adeguato alle necessità e alle esigenze di sicurezza; ha visto la nascita ufficiale nel 1950 della moderna Formula Uno e le vittorie dei mitici Ascari e Fangio. Negli anni Cinquanta furono realizzate in cemento armato le grandi curve sopraelevate che raggiungono nella parte superiore una pendenza dell’80%, capolavoro di tecnica ingegneristica, oggi non più utilizzate ma testimoni di una stagione ricca di novità tecnologiche.
Davanti all'Infopoint
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Un ricordo del fondatore
Il tour
Siamo stati accolti con grande cordialità all'Infopoint dell'Autodromo che abbiamo raggiunto comodamente con la nostra auto: qui abbiamo conosciuto Paolo che ci avrebbe fatto da guida alla scoperta della pista e delle strutture dell'impianto, un vero viaggio accessibile dietro le quinte di alcuni degli eventi sportivi più celebri al mondo.
Il nostro tour è iniziato con il giro in pista: noi abbiamo scelto di farlo con una delle macchine dell'Autodromo, lasciando la sedia a rotelle presso gli uffici dell'Infopoint (ovviamente nel caso possiate fare il passaggio dalla sedia alla macchina, altrimenti sono possibili molte altre soluzioni per venire incontro alle esigenze di ciascuno).
In pole position
La pista davanti a noi...
Sulla variante Ascari...mitica!
Dove, se non a Monza, si può vivere l'emozione di partire letteralmente dalla pole position? Se si pensa a quali campioni hanno occupato quella piazzola... beh, ci siamo anche noi!
Nelle mani esperte del nostro pilota Paolo abbiamo fatto due giri di pista: uno "slow" per apprezzare le rinomate curve, le caratteristiche e le curiosità del circuito, le tribune, i cordoli... e l'altro decisamente indimenticabile, un vero giro di pista, con staccate, accelerate e curvoni presi in pieno! Davvero memorabile!
Prima di rientrare Paolo ci ha portato a vedere da vicino le paraboliche, le impressionanti curve sopraelevate in cemento dall'incredibile pendenza (guardate la foto sotto: la pista è quel nastro grigio chiaro quasi verticale!), ma abbiamo anche scoperto un suggestivo tratto della pista originale del 1922, con ancora la pavimentazione in pavè e il basso guard-rail a bordo pista, per immergerci poi nell'atmosfera ultramoderna della corsia box...
Uno scorcio della sopraelevata
La pista del 1922
La corsia dei box
Finito il giro e recuperata la nostra sedia, siamo partiti alla volta del cuore dell'impianto, dove durante le gare fervono tutte le attività: sotto, i box e il paddock che ospita le scuderie, sopra un universo di sale e uffici, compresa la gigantesca sala stampa che durante il Gran Premio ospita centinaia di giornalisti da tutto il mondo.
La palazzina è comodamente raggiungibile a piedi con una brevissima passeggiata, è dotata di servizi igienici accessibili in sedia a rotelle e di diversi ascensori che permettono di raggiungere comodamente il primo piano.
Vista sul paddock
Siamo
Siamo sul podio!
Qui Paolo ci ha accompagnato a visitare i vari ambienti che affacciano sul lungo corridoio da cui si gode una vista completa del paddock: la sala stampa, completa di tutte le postazioni per i giornalisti, le radio, le televisioni di tutto il mondo, le sale di rappresentanza che guardano direttamente sulla pista, la saletta dove i piloti di Formula Uno fanno la loro conferenza stampa al termine delle prove e del Gran Premio e... gran finale il podio, lo scenografico podio di Monza (qui nella sua veste "invernale"!). Questo è l'unico punto in tutto il percorso in cui sono presenti tre gradini, ma credeteci, è comunque un'emozione poter stare lì sopra!
E prima di lasciare l'Autodromo con un bagaglio di emozioni pure non dimenticate di fare un giro di shopping specializzato... per veri appassionati!
IL MUSEO STORICO ALFA ROMEO
La nostra passione per i motori ci ha portato con la nostra sedia a rotelle a visitare il Museo Storico della "storica" Alfa Romeo, ad Arese, a pochi chilometri da Milano. Attraverso l'evoluzione della macchina un viaggio nel tempo, nell'Italia degli ultimi cent'anni. Affascinante.
Il 24 giugno 1910 nasce ufficialmente la A.L.F.A. (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili), vicino alla quale il giovane imprenditore napoletano Nicola Romeo fonda la sua piccola fabbrica che nel 1915 produce proiettili!
Le vicende della storia portano ad intrecciare indissolubilmente i destini delle due fabbriche che dopo la guerra iniziano ad affermarsi nel mondo delle automobili. Il museo parte da qui, con un viaggio che attraverso tre grandi sezioni - Timeline, Bellezza e Velocità - conduce il visitatore a esplorare il mondo di uno storico marchio che ha fatto la storia dell'automobilismo.
Descrizione immagine
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Il percorso si snoda su più livelli, tutti accessibili comodamente: dalle splendide vetture d'epoca, di un'eleganza inimitabile, ai bolidi da corsa, dalle macchine che tutti ricordiamo e abbiamo vissuto alle più ardite sperimentazioni del design con i prototipi...
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